Garante infanzia, pubblicato l’avviso

Garante infanzia, pubblicato l’avviso

E’ stato pubblicato l’Avviso per la nomina del Garante Comunale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in attuazione della Delibera di Consiglio comunale n. 112 del 20.07.2021 recante “Istituzione del Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza ed approvazione del Regolamento”.
Il Garante è organo monocratico, con incarico quinquennale, rinnovabile una sola volta.
Il candidato verrà scelto tra le persone di notoria indipendenza e di indiscussa moralità che dispongono di particolari competenze nel settore della tutela dei diritti dei minori o dell’infanzia, della prevenzione del disagio sociale e dell’intervento sulla devianza minorile, o che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di particolare responsabilità e rilievo nell’ambito delle materie sociali.

Al Garante competono le seguenti funzioni e compiti di cui all’art. 3 del Regolamento istitutivo, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 112 del 20.07.2021:

Il Garante svolge le seguenti funzioni:

vigila sull’applicazione nel territorio cittadino della Convenzione Onu del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge del 27 maggio 1991, n. 176, nonché della Carta Europea di Strasburgo del 25 gennaio 1996, ratificata e resa esecutiva con legge del 20 marzo 2003, n. 77, conformemente a quanto stabilito anche a livello nazionale dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza, con la legge 12 luglio 2011, n. 112, nonché con quanto stabilito dalle altre Convenzioni internazionali e dalle norme adottate in materia di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, per quanto rientra nelle attribuzioni e nelle competenze del Comune di Nettuno;

promuove, con organizzazioni, associazioni, istituzioni impegnate nel settore della cultura per l’infanzia e per l’adolescenza, iniziative finalizzate al riconoscimento del valore, della dignità e dei diritti dei minori;

può partecipare e collaborare, e ove possibile, promuovere, iniziative collegate alla Giornata dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre, istituita ai sensi della legge 23 dicembre 1997, n. 451;

vigila sui fenomeni di esclusione sociale, di discriminazione dei bambini e degli adolescenti, per motivi di sesso, di religione o di appartenenza etnica verificando, tramite la collaborazione con i soggetti preposti, che alle persone di minore età siano garantite pari opportunità di accesso ai diritti;

promuove iniziative per la prevenzione e la protezione dai rischi di espianto di organi, di mutilazione genitale femminile (MGF), di abuso sessuale e di sfruttamento pornografico;

vigila sui fenomeni dei minori scomparsi, sulla presenza nel territorio di minori non accompagnati, dei minori abbandonati non segnalati ai servizi sociali o alla magistratura minorile; nonché verifica le condizioni dei minori stranieri non accompagnati e gli interventi attuati in loro favore;

vigila sui fenomeni dell’evasione e dell’elusione dell’obbligo scolastico e dello sfruttamento del lavoro minorile, in collaborazione con gli enti competenti e con le organizzazioni competenti e del privato sociale, al fine di prevenire l’inveramento di ogni situazione di pregiudizio, abuso, maltrattamenti;

vigila sul trattamento dei minori in tutti gli ambienti esterni alla famiglia, e in particolare nei luoghi in cui essi sono inseriti per disposizione dell’autorità giudiziaria e attraverso servizi i sociali, segnalando all’autorità amministrativa e all’autorità giudiziaria le situazioni che richiedono interventi immediati di ordine assistenziale o giudiziario;

promuove, in collaborazione con le Istituzioni e i servizi competenti, la cultura e la pratica dell’affidamento familiare;

può promuovere, anche in collaborazione con gli enti, le strutture territoriali competenti e le associazioni, iniziative a favore dei minori affetti da malattie di rilevante impatto sociale, sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, dei trattamenti terapeutici, della riabilitazione, al fine di garantire loro un trattamento ottimale;

ascolta, ove ritenuto opportuno, anche direttamente, i bambini e gli adolescenti che intendano parlargli, in presenza di una persona maggiorenne di riferimento, adoperandosi perché le loro esigenze, se ritenute fondate e legittime, vengano prese in seria considerazione come da loro richiesto e portate a conoscenza delle Autorità competenti per essere dalle stesse esaminate;

segnala alle Amministrazioni pubbliche competenti i fattori di rischio o di danni per i minori derivanti da situazioni ambientali carenti o inadeguate dal punto di vista igienico sanitario;

può esprimere parere, non vincolante, sugli atti di carattere generale in materia di interventi riguardanti l’infanzia e l’adolescenza;

può promuovere e sostenere la nascita di tutori volontari;

può promuovere con le Amministrazioni interessate, protocolli di intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso verifiche dirette delle condizioni dei minorenni in ogni situazione essi si trovino, previo consenso dei soggetti esercenti le responsabilità genitoriali, dirette o vicarie, e con i responsabili delle strutture stesse;

può attivare azioni e progetti specifici di studi, promozione, comunicazione e formazione dei, o sui, diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, autonomamente, o con il supporto dell’ufficio comunale competente o dei soggetti del terzo settore o dei soggetti privati competenti in materia;

collabora con il Garante nazionale e regionale.

L’incarico di Garante sarà svolto a titolo gratuito.

La domanda, il curriculum, dovranno pervenire al Comune di Cassino ENTRO E NON OLTRE LE ORE 12.00 DEL DECIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE AVVISO SULL’ALBO PRETORIO ONLINE, a pena di esclusione, con una delle seguenti modalità:

  • tramite PEC al seguente indirizzo: servizio.protocollo@comunecassino.telecompost.it;
  • consegnata a mano presso l’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Cassino.

ALLEGATI

  1. Regolamento Garante comunale per i diritti dell’Infanzia e Adolescenza
  2. Determina n. 123 del 15/01/2024
  3. Avviso pubblico e Modello di domanda
Istituito il Consiglio comunale dei Giovani

Istituito il Consiglio comunale dei Giovani

Istituito a Cassino il Consiglio comunale dei Giovani (15-25 anni) con il voto unanime dei Consiglieri presenti in Aula.
Un organismo che rende realmente partecipi i giovani, rendendoli responsabili e propositivi nella vita politica e amministrativa della comunità. E’ il primo passo verso la costruzione di una cittadinanza attiva e partecipativa. Abbiamo bisogno del protagonismo giovanile perché la nostra società evolve velocemente e le idee, così come l’operatività dei giovani, devono avere un ruolo centrale nell’agenda politica e amministrativa se vogliamo costruire una società solidale e al passo con i tempi.
Il Consiglio Comunale dei Giovani è anche un’opportunità per noi amministratori di poterci confrontare con le nuove generazioni che vivono e percepiscono il territorio da un’angolatura diversa.
Bellissima la presenza di una rappresentanza del Gruppo Scout CNGEI, segno che da parte dei giovani c’è voglia di impegno e di partecipazione. Buona strada, ragazzi!

Il Consiglio regionale del Lazio, con la Legge regionale n. 20 del 2007 approvava un dispositivo finalizzato a promuovere strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale.
Con questa legge la regione riconosce e favorisce l’istituzione, lo sviluppo e l’interazione dei consigli comunali dei giovani al fine di:
promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa locale;
facilitare la conoscenza, da parte dei giovani, dell’attività e delle funzioni dell’ente locale;
Tra l’altro, ogni anno, la Regione Lazio assegna contributi ai Comuni che hanno istituito il Consiglio comunale dei giovani.

La Giunta regionale del Lazio, con Delibera n. 27 del 2008, approvava gli Indirizzi per la costituzione ed il funzionamento dei consigli comunali dei giovani al fine di assicurarne i requisiti minimi di uniformità in ambito regionale.
In tale documento di indirizzo è specificato che il Consiglio comunale dei Giovani si rivolge a tutti i giovani residenti nel comune di appartenenza ed aventi un’età compresa fra i 15 e i 25 anni.
Essi possono:
presentare proposte di deliberazione al Consiglio comunale e alla Giunta;
esprimere pare preventivo, anche se non vincolante, su tutti gli atti emanati al Consiglio comunale, dal Sindaco e dalla Giunta che riguardano specificatamente i giovani o la condizione giovanile compresa nella fascia 15-25 anni.

Nella nostra città di Cassino, ad oggi, risiedono 3.138 giovani in quella fascia d’età. 1.635 ragazzi e 1.503 ragazze. Tremila cittadini ai quali si aggiungo i tantissimi giovani che vivono Cassino nella loro qualità di studenti fuorisede o addirittura stranieri. E i tantissimi altri che arrivano dai paesi vicini, la sera e nei weekend per vivere il loro tempo libero.

Si tratta di migliaia di ragazzi che hanno il diritto di partecipare al progresso della città, al miglioramento delle condizioni di vita della loro fascia d’età, che hanno il diritto di esprimersi su tutte le politiche cittadine che in qualche modo hanno una ricaduta sulla loro vita: dalle scuole all’università, dai trasporti alle politiche sociali, dalla cultura alle strutture per il tempo libero.

D’altra parte è responsabilità di noi adulti promuovere fra i giovani una cittadinanza responsabile anche attraverso la conoscenza e la partecipazione alla vita della comunità e delle sue Istituzioni.

I giovani di questo nostro tempo sono in qualche modo sopravvissuti alla terribile esperienza del lockdown e assistiamo fra loro al sempre crescente fenomeno dell’isolamento sociale. Non solo. Per questi giovani i drammi planetari arrivano uno dopo l’altro: Pandemia, Guerra in Ucraina, Guerra Israele-Palestina… drammi che minano fortemente la fiducia nel futuro. per non parlare dei NEET, una generazione in panchina, come è stata definita nel Rapporto Giovani 2022 dell’istituto Toniolo. Solo nel 2023 il nostro Sportello di ascolto psicologico per adolescenti ha erogato quasi mille ore di consulenza.

Secondo l’ISTAT – ma lo vediamo nella nostra esperienza quotidiana – la partecipazione politica dei giovani è ai minimi storici ed è dovuta per lo più a mancanza di fiducia verso le istituzioni e mancanza di interesse verso politiche che invece spesso li riguarda da vicino.

Oggi, con questa proposta, vogliamo assumere l’impegno e la responsabilità di costruire un’opportunità di partecipazione dei nostri giovani alla vita politica, amministrativa, democratica della nostra comunità. Vogliamo offrire un’occasione in più per avvicinare i giovani alla politica permettendo loro di sperimentare gli strumenti della democrazia.

I giovani hanno sempre più l’impressione che non avranno una vita adulta responsabile e pienamente realizzata per questo dobbiamo incoraggiare i ragazzi a impegnarsi nella conoscenza dei loro diritti e dei loro doveri, affinché possano desiderare un cambiamento e operare per il miglioramento dell’ambiente che li circonda.

Il Consiglio Comunale dei Giovani è un organismo che rende realmente partecipi i giovani, rendendoli responsabili e propositivi nella vita politica e amministrativa della comunità. E’ il primo passo verso la costruzione di una cittadinanza attiva e partecipativa. Abbiamo bisogno del protagonismo giovanile perché la nostra società evolve velocemente e le idee, così come l’operatività dei giovani, devono avere un ruolo centrale nell’agenda politica e amministrativa se vogliamo costruire una società innovativa e al passo con i tempi
Il Consiglio Comunale dei Giovani è un’opportunità innanzitutto per noi amministratori di poterci confrontare con le nuove generazioni che vivono e percepiscono il territorio da un’angolatura diversa. Il Consiglio Comunale dei Giovani è senz’altro un’occasione per rendere questi ragazzi partecipi e responsabili sui temi che ogni giorno affrontiamo.
Si tratta un ulteriore punto qualificante del nostro programma elettorale che abbiamo rispettato e portato a termine. Un’iniziativa di grande valore sociale che incentiva fortemente  la partecipazione giovanile alla vita politico – amministrativa della nostra città. Siamo convinti  che il contributo che verrà dal Consiglio dei Giovani arricchirà il dibattito sulle scelte programmatiche, in particolare per quelle che riguardano il futuro.

Un cammino condiviso e unitario

Un cammino condiviso e unitario

Elezioni PROVINCIALI: Grande vittoria del centrosinistra unito che conquista 5 seggi con oltre il 35% dei consensi e mantiene la maggioranza in Provincia di Frosinone.
Congratulazioni a tutti gli eletti e in particolare a Gino Ranaldi, Consigliere provinciale della nostra città di Cassino ed i migliori auguri di buon lavoro a tutti per il bene e la crescita di tutta la comunità del nostro territorio provinciale.
La Provincia dei cittadini (Pd, Demos, Azione, Italia Viva, Possibile), lista costruita in questi mesi per unire partiti e movimenti democratici e progressisti, sta a dimostrare che il centrosinistra unito vince e governa con serietà e risultati concreti. Ed è questa la migliore prospettiva possibile di fronte ad una destra che a livello regionale e nazionale non è capace di dare risposte.
Un voto provinciale straordinario che investe ancora di più di responsabilità il centrosinistra ed i suoi eletti da oggi chiamati ad un impegno serio e costante per innalzare la qualità della vita in tutti i 91 Comuni della nostra Provincia di Frosinone.
La Provincia dei Cittadini: un progetto politico da continuare a far crescere per dare risposte concrete ai problemi della nostra comunità: lavoro, ambiente, attenzione ai più fragili, viabilità, sviluppo.
Un cammino condiviso e unitario per il bene comune.
Provinciali, lista unitaria.

Provinciali, lista unitaria.

Crediamo molto nella necessità di un centrosinistra forte e unito dove la ricchezza delle varie espressioni possa essere valorizzata in un clima di condivisione e di partecipazione.
Di fronte ad un centrodestra che sta dimostrando a tutti i livelli insufficienza di risposte ai bisogni delle persone, il lavoro di squadra è l’unica risposta possibile per il nostro territorio.
La lista unica del centrosinistra per le prossime elezioni provinciali è soprattutto l’apertura di un laboratorio politico che ci vede insieme di fronte alla sfida del bene comune.
Una sfida che il centrosinistra ha già dimostrato di saper cogliere.
Umbaldo e Fiorletta candidati al CAL

Umbaldo e Fiorletta candidati al CAL

Gli Amministratori della fascia dei Comuni del Lazio con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, potranno votare 2 candidati della Provincia di Frosinone: Alessandra Umbaldo, vice Presidente del Consiglio comunale di Cassino e Piergianni Fiorletta, Sindaco di Ferentino.

Le elezioni si terranno domani, 9 novembre, quando Sindaci e Consiglieri dei Comuni del Lazio, fatta eccezione per i capoluoghi di provincia, saranno chiamati ad esprimersi per eleggere i propri rappresentanti in seno all’organo di rappresentanza istituzionale del sistema delle autonomie locali del Lazio.

Umbaldo e Fiorletta sono candidati nella lista “Il Lazio dei territori” e potranno essere votati da tutti i Sindaci e i Consiglieri comunali appartenenti ai Comuni del Lazio al di sopra dei 15.000 abitanti presso le sedi provinciali del Genio civile.

Nella provincia di Frosinone questi Comuni sono: Alatri, Anagni, Cassino, Ceccano, Ferentino, Sora e Veroli. Ma i due amministratori potranno essere votati anche da tutti gli altri Comuni del Lazio della stessa fascia. Il seggio elettorale è costituito presso il Genio Civile di Frosinone, Viale Mazzini, 13 e sarà possibile votare dalle 10 alle 17.

«Riteniamo il ruolo del CAL di grande importanza – hanno dichiarato Umbaldo e Fiorlettaper la sua funzione di contrappeso istituzionale nei confronti del Consiglio regionale, a tutto vantaggio del ruolo dei Comuni che troppo spesso non vengono sufficientemente considerati nelle iniziative legislative regionali. In particolare – proseguono – pensiamo che l’attività di concertazione con la Giunta regionale sulle questioni d’interesse diretto degli Enti locali, sia davvero necessaria poiché i Comuni rappresentano dei veri e propri avamposti in grado di sentire i bisogni dei territori ben più di quanto possano fare le istituzioni regionali».

Il CAL rappresenta la sede istituzionale nell’ambito della quale gli enti locali sono chiamati ad assumere posizioni comuni in ordine alle scelte di politica legislativa e di programmazione territoriale ed economico-sociale che li vedano coinvolti.

Dell’Organismo fanno parte complessivamente 40 membri, alcuni dei quali di diritto mentre la maggior parte sono di natura elettiva. Sei sono invece i seggi riservati ai Comuni sopra i 15 mila abitanti.

Il sociale, tra politica e antipolitica

Il sociale, tra politica e antipolitica

Nel tempo in cui cresce enormemente il numero di persone che scelgono di non andare a votare, nel tempo dell’antipolitica che va ormai di moda, il sociale può restituire dignità alla politica?

Mettere al centro la persona, i suoi bisogni, le sue speranze, la sua dignità può far tornare “popolare” la politica?

Il tema dei diritti umani: dai diritti individuali con i loro rischi ai diritti sociali, collettivi, comunitari con le loro potenzialità.

I giovani e il disagio giovanile di fronte alla società della competizione, perfetta nell’apparenza ma che nasconde tanta solitudine.

La Pace: come cercarla ad ogni costo attraverso l’impegno personale e la testimonianza e attraverso la politica.

Il Terzo settore: è giusto “immischiarsi” come invita a fare Papa Francesco? O è meglio tenersi alla larga dalla politica?

Dal sociale alla politica per dare scacco all’antipolitica.

Vi aspettiamo lunedì 13 novembre alle 17.00 al Cantiere Aperto, in via Carducci 18 a Cassino.

Gli ospiti di questa seconda puntata saranno: Barbara Funari, Assessora alle politiche sociali di Roma Capitale, Gianni Novello, già vice Presidente nazionale di Pax Christi, don Mariano Salpinone, Direttore dell’Oratorio Don Bosco di Formia e Manuela Cerqua, consigliere comunale di Sora e componente della segreteria provinciale di Demos – Democrazia Solidale.

33 anni, la festa e il ringraziamento

33 anni, la festa e il ringraziamento

Abbiamo due appuntamenti importanti durante l’anno. Il 26 giugno, giornata mondiale di lotta alla droga, occasione per riflettere sul lavoro fatto, sull’evoluzione del fenomeno dipendenze e sulle nuove strategie da mettere in campo insieme agli altri attori sociali che si occupano di giovani. E il 28 ottobre, giorno dell’inaugurazione della comunità Exodus di Cassino, quando nel 1990, con una messa concelebrata dall’Abate Bernardo e da don Antonio Mazzi, si dava inizio ad un cammino che oggi compie 33 anni. Una giornata di festa e di ringraziamento.

In comunità si dovrebbe far festa continuamente, per tutte le persone che nel lavoro quotidiano ritrovano fiducia in se stesse, nelle relazioni umane, positive, aperte, coinvolgenti, cercando faticosamente un reinserimento sociale per mettere alla prova il cambiamento e la responsabilità ritrovati durante la riabilitazione.

33 anni sono tanti, un percorso che ci consente di guardarci indietro e osservare con una certa soddisfazione a questi oltre tre decenni, alle tante avventure nel campo della prevenzione, della cura e del reinserimento delle persone con gravi difficoltà. Ma questa storia ci impegna soprattutto a guardare al futuro, a continuare questo impegno, a cercare continuamente nuove possibilità per aiutare i ragazzi a non rovinarsi la vita, con la stessa speranza, con la stessa determinazione che hanno caratterizzato questi anni e che abbiamo imparato dal nostro fondatore.

Dobbiamo essere riconoscenti a chi ha aperto questa strada, a quelli che ci hanno seguiti nei primissimi anni, agli operatori che hanno scelto di rovinarsi un po’ la vita in questa esperienza, ai volontari che hanno sperimentato la bellezza della donazione di sé, agli amici di Exodus, donatori, sostenitori che ci hanno permesso di credere in progetti che da soli non saremmo mai riusciti a realizzare.

Ma questa è soprattutto la festa dei ragazzi, delle persone che in comunità credono nella possibilità di una vita di nuovo normale, aiutandosi a vicenda, cercando speranza nel futuro, spesso a denti stretti. Dimostrando che le dipendenze possono essere sconfitte, che se ne può uscire recuperando in pieno sé stessi, che non dobbiamo arrenderci anche quando ci sembra che il nemico sia enormemente più forte di noi. Perché, dobbiamo dircelo, il mondo del disagio e delle dipendenze è cresciuto in maniera spaventosa ed è tutto terribilmente a portata di mano dei nostri adolescenti: fumo, droghe, alcol, gioco d’azzardo, pornografia.

Io penso che abbiamo messo radici robuste e che possiamo guardare al futuro con la certezza che abbiamo ancora sfide importanti da cogliere guidati dal sogno che per tutti i “Lucignolo” del nostro tempo ci sia la possibilità concreta di cambiare il proprio destino. Per questo ci auguriamo di continuare così, meglio di così, insieme. Per questo invitiamo tutte le scuole, soprattutto le scuole medie e gli istituti superiori ad organizzare una visita didattica, fra un museo e un’oasi naturalistica, anche nella nostra comunità dove l’incontro con i ragazzi e con gli operatori può diventare per gli studenti un’esperienza straordinaria e indimenticabile. Un’occasione formativa utile a riflettere su sé stessi, sulle scelte che si fanno, sui rischi che si corrono. Noi li aspettiamo perché abbiamo 33 anni di storie da raccontare, una ricchezza per il nostro territorio che va messa a frutto.

Ecco la Segreteria provinciale di Demos

Ecco la Segreteria provinciale di Demos

Demos – Democrazia solidale conferma Luigi Maccaro nell’incarico di Segretario provinciale e nomina gli altri membri della Segreteria del partito guidato dall’On.le Paolo Ciani.

Ad affiancare l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Cassino ai vertici provinciali del partito, sarà l’avv. Manuela Maliziola nel ruolo di Vice Coordinatrice con delega al Lavoro e alle Pari opportunità. Maria Grazia Baldanzi è stata eletta invece Presidente dell’Assemblea provinciale con delega alle Politiche sociali mentre la Vice Presidenza dell’Assemblea è stata affidata all’avv. Silvia Tusei. Alessandra Umbaldo è responsabile dell’organizzazione oltre che delegata ai temi dell’ambiente e della sostenibilità mentre Antonella Del Greco ricopre l’incarico di Tesoriera del Partito con delega alla formazione. Gianfranco Barletta, Sindaco di Supino, è il nuovo responsabile di Demos per gli Enti Locali mentre a Manuela Cerqua, consigliera comunale a Sora è stata affidata la delega agli Enti intermedi. Della segreteria provinciale fanno ancora parte l’avv. Antonella Liberatori che si occuperà dei rapporti con il Terzo settore, Bruno Galasso con delega alla Cultura e Bruno Pietrobono con delega a viabilità e sicurezza stradale. Infine al dott. Massimo Natalìa di Anagni è è stata affidata la delega alla Sanità.

Il Gruppo Giovani si riunirà nelle prossime settimane per eleggere il proprio rappresentante in seno al Coordinamento provinciale che avrà la delega alle Politiche giovanili.

Intanto la Segreteria nazionale ha individuato la candidata di Demos al Consiglio delle Autonomie Locali, nella fascia dei Comuni superiori ai 15 mila abitanti. é Alessandra Umbaldo, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Cassino, che sarà candidata nella lista “Il Lazio dei territori”.

Nei prossimi giorni il Coordinamento provinciale si riunirà per affrontare il tema delle imminenti elezioni provinciali ma è già deciso che uno degli amministratori di Demos sarà candidato.

La sfida del bene comune

La sfida del bene comune

Demos Cassino promuove un ciclo di incontri in preparazione alle elezioni amministrative 2024 intitolato “La sfida del bene comune”.
Non una scuola, non un ciclo di conferenze, ma un vero e proprio cammino da percorrere insieme, alla scoperta (o riscoperta) della nostra vocazione all’impegno civile e politico.
Il percorso si snoderà in sei incontri a cadenza mensile, in cui verranno toccati i temi principali del nostro “vivere insieme” e nei quali prenderanno la parola per una testimonianza alcuni protagonisti dell’impegno sociale, civile e politico del nostro tempo.

lunedì 9 ottobre 17.00

Saluto introduttivo Enzo Salera

Sindaco di Cassino

Paolo Ciani

Deputato, Segretario nazionale di Demos

Lino Diana

Già Deputato e Senatore in tre legislature del Partito Popolare Italiano, Relatore della legge 328/2000 sulla riforma dei servizi sociali

Luigi Di Santo

Professore di Filosofia del Diritto, Fondatore della Scuola di formazione politica “Giorgio La Pira”

Manuela Maliziola

Già Sindaco di Ceccano, Demos provinciale

lunedì 13 novembre 17.00

Barbara Funari

Assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale

Gianni Novello

Fraternità di Romena, già Vice Presidente Pax Christi

Marco Toti

Direttore Caritas diocesana Frosinone

Manuela Cerqua

Consigliera comunale di Sora, Demos provinciale

lunedì 11 dicembre 17.00

Roberta Gaeta

Consigliera regionale in Campania di Demos, già Assessora alle politiche sociali della città di Napoli

Gianluca Guida

Direttore carcere minorile di Nisida, Promotore della lista “Per – le persone e la comunità”

Luigi Pietroluongo

Psicologo, Sociologo & Coach

Gianfranco Barletta

Sindaco di Supino, Demos provinciale

lunedì 22 gennaio 17.00

Luca Riccardi

Professore di Storia delle relazioni internazionali Università di Cassino

Massimiliano Badr Evangelista

presidente del Centro Islamico Culturale “La Luce” di Cassino e del Lazio Meridionale

Maria Grazia Baldanzi

Assistente sociale ASL FR, Demos provinciale

lunedì 19 febbraio 17.00

Daniela Bianchi

Esperta di relazioni istituzionali, già consigliera regionale del Lazio

Maurizio Esposito

Professore di Sociologia, Presidente Corsi di laurea in Servizio sociale e Politiche sociali

Mario Giro

Presidente Demos, già viceministro degli affari esteri nei governi Renzi e Gentiloni

lunedì 18 marzo 17.00

Mons. Gerardo Antonazzo

Vescovo della Diocesi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

Pietro Bartòlo

Medico di Lampedusa, Europarlamentare

Gigi De Palo

Presidente Fondazione per la natalità


Gli incontri saranno coordinati da Luigi Maccaro, Alessandra Umbaldo e Bruno Galasso

Accoglienza, la priorità è l’integrazione

Accoglienza, la priorità è l’integrazione

L’episodio del minore straniero fuggito da una casa d’accoglienza a Sant’Angelo, che ha cercato aiuto bussando ed entrando in un’abitazione privata, ha sollevato molte reazioni. In tanti, infatti, si sono interrogati sul funzionamento dell’accoglienza a Cassino, su cosa si possa e si debba fare per migliorare. E mentre sul caso indaga la polizia del Commissariato di Cassino per capirne i motivi e il contesto in cui inserirlo – e con l’esposto in Procura del consigliere Evangelista – l’assessore alla Coesione sociale Luigi Maccaro affronta la questione su un piano educativo e sociale.

Che situazione ha trovato nella casa d’accoglienza da cui il minore è fuggito l’altra notte?

Purtroppo gli episodi che si vanno succedendo, ampiamente raccontati dalle cronache, denotano una certa difficoltà di gestione. I ragazzi sono ragazzi e hanno bisogno di essere impegnati con scuola, tirocini formativi, sport e altre attività educative. Hanno bisogno di occasioni per fare amicizia con i loro coetanei. Soprattutto devono imparare presto l’italiano. E l’integrazione con il territorio che ospita la struttura è un requisito indispensabile. Tanti ricordano le difficoltà di Exodus di trent’anni fa ma per noi il legame con il territorio che ci ospita viene prima di ogni altra cosa. Bisogna capire quali sono le motivazioni che stanno alla base di certe esperienze.

I residenti lamentano più di un episodio con l’intervento delle forze dell’ordine. Cosa manca?

Io dico che non basta mettere “a posto le carte”. Si può essere formalmente in regola ma poi nella sostanza il lavoro educativo esige dedizione, competenza, pazienza, presenza. Gli interventi devono essere personalizzati, gli operatori hanno bisogno di formazione continua e di supervisione, c’è poi un bisogno di interventi psicosociali. Ma se non si supera la barriera linguistica e culturale questo lavoro non si riesce a fare. Un aiuto importante viene dalla rete dei servizi, non solo pubblici ma anche del privato sociale. Il mondo non profit vive anche di queste collaborazioni. Altre tipologie di organizzazioni invece fanno più fatica.

Qual è la situazione dell’accoglienza a Cassino?

A Cassino ci sono organizzazioni molto serie che lavorano da anni. L’inclusione sociale è un tema su cui la nostra città ha sempre dimostrato grande generosità e capacità di integrazione delle risorse. Certo abbiamo visto anche capitoli negativi e speriamo di non doverne rivedere ancora. Per questo ho chiesto ai nostri assistenti sociali di essere molto presenti nei luoghi dell’accoglienza. Il monitoraggio degli interventi è l’unica possibilità per fare un salto di qualità nella gestione dei servizi sociali. E l’integrazione con il tessuto sociale un pre-requisito indispensabile.

Carmela Di Domenico su Ciociaria Oggi del 27 settembre 2023

Cassino 2024, Demos c’è.

Cassino 2024, Demos c’è.

Democrazia Solidale è un movimento nato per dare espressione a quella parte di cittadini che non si ritrovano nella politica tradizionale. Con Demos vogliamo ridare fiducia ai tanti che credono in una società coesa, fondata sulla solidarietà e che non si rassegnano alla cultura egoista e individualista. In questi anni abbiamo fatto un grande sforzo per far fronte a tre grandi emergenze: la pandemia, l’arrivo dei profughi dalla guerra in Ucraina e la chiusura del reddito di cittadinanza da parte del Governo. Malgrado questi sforzi le disuguaglianze non sono diminuite, crescere in centro piuttosto che in periferia fa ancora differenza, c’è il grande tema della solitudine che colpisce anziani, famiglie con disabili, con particolari fragilità o che hanno perso il lavoro. C’è un grande bisogno di prossimità, c’è bisogno di tenere le persone al centro.
In questi anni alla guida dell’Assessorato alla Coesione sociale ho potuto conoscere ancora più da vicino la sofferenza che attraversa la nostra comunità, i nostri quartieri, le nostre famiglie. Il lavoro avviato in collaborazione con le realtà del Terzo settore deve essere portato avanti, incrementato, qualificato. Per questo torniamo a chiedere fiducia a tutte le persone che credono ancora nella Politica come impegno al servizio della città e delle persone più fragili.

Se vuoi conoscere nel dettaglio il lavoro svolto da giugno 2019 ad oggi vai su www.luigimaccaro.it/cosa-abbiamo-fatto

Se vuoi partecipare alla campagna elettorale per l’elezione del prossimo consiglio comunale, puoi:

  1. Partecipare agli incontri del Circolo Demos di Cassino (vedi sotto i prossimi appuntamenti)
  2. Iscriverti a Demos, partecipare alle riunioni del circolo, condividere con altri amici la costruzione di progetti per il bene comune;
  3. Diventare Volontario, collaborare nella produzione e nella promozione di contenuti facendo volantinaggio ai banchetti oppure attraverso il web e i social media;
  4. Candidarti al Consiglio comunale nella lista di Demos, contattare familiari e amici per raccogliere i voti che potrebbero portarti a fare un’esperienza di servizio all’interno delle Istituzioni;
  5. Fare una donazione. Bastano anche 5€ che andranno a sostenere la nostra campagna elettorale. Troverai tutte le spese rendicontate sul nostro sito web;

GLI INCONTRI DEL CIRCOLO DEMOS DI CASSINO

Un cammino da percorrere insieme sulle orme di figure come don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira alla riscoperta della nostra vocazione all’impegno civile. Clicca sull’immagine per leggere il programma.

Stati generali: c’è anche il non profit

Stati generali: c’è anche il non profit

Ho scritto una lettera al Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, sulla convocazione degli Stati Generali della Provincia. Credo sia giusto tener presente che il mondo produttivo sia fatto anche dalle imprese sociali, dal settore non profit che contribuisce in termini di produzione e di occupazione e che, alla luce dei mutamenti sociali, potrà crescere nei prossimi anni. Già in Italia i dati sono molto significativi: 80 miliardi il valore della produzione e quasi un milioni di occupati. Quali i dati nella nostra Provincia? Quale contributo può dare il settore non profit allo sviluppo economico del nostro territorio? Vale la pena, secondo me, parlarne.

Caro Presidente voglio ringraziarla per l’iniziativa intrapresa di promuovere gli Stati generali della Provincia di Frosinone. Riteniamo si tratti di un atto di coraggio che la pone naturalmente alla guida, a viso aperto, di una grande comunità fatta di cittadini, imprese e istituzioni che non abbassano la testa di fronte alla sfida di una crisi economica che richiede coesione e grande senso di responsabilità.

Mi permetto di suggerirle di coinvolgere un mondo fatto di organizzazioni e di imprese che anche nella nostra Provincia rappresentano una porzione piccola ma importante del mondo produttivo che contribuisce allo sviluppo del territorio in termini di produttività e occupazione.

Parliamo soggetti protagonisti nella costruzione di coesione sociale, nella tenuta della società civile di fronte all’impatto a più riprese della crisi economica, nella speranza che “gli ultimi fra gli ultimi” non vengano lasciati soli al loro destino.

Parliamo del mondo non profit, fatto di cooperative sociali, associazioni, fondazioni che alimentano l’economia sociale del nostro Paese.

Parliamo di 400 mila enti in Italia (+7% negli ultimi 6 anni), oltre un milione e mezzo di lavoratori occupati e oltre 6 milioni di volontari che, secondo gli standard ILO (International Labour Organization, Agenzia delle Nazioni Unite), equivalgono a 875 mila occupati.

Un terzo pilastro fra Stato e Mercato il cui valore della Produzione ha raggiunto nel 2022 gli 84 miliardi di euro.

Sono dati emersi dal Rapporto “Sussidiarietà e sviluppo sociale” realizzato dall’ISTAT in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà alla cui presentazione, nel gennaio scorso, è intervenuta la Ministra del Lavoro, Marina Calderone.

Sarebbe interessante esplodere il dato per conoscere i numeri di questo mondo relativamente al nostro territorio.

L’economia sociale gioca già oggi in Italia, come in altri Paesi d’Europa, un ruolo chiave per lo sviluppo del sistema socio-economico che, anche nella nostra Provincia, può avere carburante anche da questo mondo.

La pandemia e le emergenze degli ultimi anni – lo dico da Amministratore oltre che da responsabile di una organizzazione non profit – hanno reso ancor più evidente il ruolo cruciale del Terzo settore nell’ascoltare i bisogni di persone e territori e dare risposte tempestive, creare opportunità, cucire le ferite del tessuto socio-economico affinché sappia essere più inclusivo e sostenibile.

L’economia sociale non va quindi vista solo come un mezzo per arginare problemi, ma anche come una condizione necessaria per generare sviluppo.

Oltretutto questo Rapporto dimostra che la presenza di organizzazioni non profit sul territorio contribuisce in modo significativo a ridurre l’incidenza dei giovani che non studiano e non lavorano (NEET) offrendo loro prospettive di inclusione.

Mi permetto dunque di suggerirle un coinvolgimento anche anche del mondo non profit nella celebrazione degli Stati generali previsti per fine settembre nella convinzione che la collaborazione di tutte le parti sociali rappresenta l’elemento centrale attorno al quale costruire un nuovo modello di sviluppo, anche per la nostra Provincia.

Luigi Maccaro

Responsabile Fondazione Exodus

Ne ha parlato anche il blog AlessioPorcu.it: https://www.alessioporcu.it/articoli/primi-ripartendo-dagli-ultimi-stati-generali-maccaro-scrive-a-di-stefano/

Basta con questo dolore indescrivibile

Basta con questo dolore indescrivibile

Una folla enorme ha partecipato mercoledì pomeriggio all’ultimo saluto a Giulio, un ragazzo speciale come lo ha definito don Nello, musicista talentuoso, studente brillante. Con la mamma Aurora abbiamo condiviso alcuni anni del cammino scout ma ieri l’allegria di quei tempi ha dovuto lasciare spazio al dolore e alla disperazione. Dolore e disperazione che vogliamo, che dobbiamo portare anche noi, comunità cittadina, perché Giulio è anche figlio della nostra città. Ti siamo vicini Aurora, nel silenzio e nella preghiera, per questa sofferenza immeritata. Certi che Giulio, vivo, nelle braccia del Padre nostro, saprà confortarti.

Educazione stradale, rispetto delle regole, miglioramento delle infrastrutture: serve un piano strategico per la sicurezza stradale.

Fa impressione la quantità di incidenti che stanno insanguinando le nostre strade in questi giorni: San Giorgio a Liri, Cassino, Alatri, San Vittore del Lazio. Quattro incidenti in una settimana che lasciano senza parole. Nei quali hanno perso la vita Alfonso a 17 anni, Giulio a 19 anni e Graziella di 30 anni. Tutti e tre a bordo di mezzi a due ruote. E poi lo scontro drammatico ad Alatri che ha travolto una mamma e i suoi due figli che, per fortuna, sono vivi.

Come Democrazia solidale-Demos esprimiamo vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte, ai Sindaci delle comunità colpite da questi drammi, a tutte le persone che ogni giorno rischiano la vita sulle nostre strade, in particolare quelle provinciali dove la velocità sostenuta spesso aumenta i rischi.

Non ci uniamo però a nessuno dei cori polemici che in queste ore si vanno animando, dando colpe a destra e a manca. Ognuno con la sua soluzione a senso unico. Noi crediamo che questa battaglia la possiamo affrontare solo insieme, con tutte le Istituzioni a fare squadra, a partire da Comuni, Provincia, ASL, Regione, insieme a tutti gli Enti che hanno competenza specifica come l’Astral.

Servono controlli, serve manutenzione, serve educazione stradale ma soprattutto serve un coordinamento di tutti questi interventi e serve una visione. Un Piano strategico per la sicurezza stradale nella provincia di Frosinone capace di abbattere drasticamente il numero di incidenti e di vittime della strada. Che preveda anche un lavoro massiccio di prevenzione all’uso di alcol e droghe, troppo spesso causa di molti di questi incidenti. Da questo punto di vista l’educazione stradale nelle scuole dovrebbe assumere un’importanza fondamentale: non basta il lavoro di sensibilizzazione che si fa nelle scuole elementari e medie, serve un lavoro molto serio soprattutto nelle scuole superiori dove ci sono i ragazzi alle prime esperienze sulle due ruote. Un lavoro fatto in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con le tante associazioni di volontariato che organizzano incontri formativi come, ad esempio, la “Marco Pietrobono onlus” di Alatri.

I Sindaci non possono essere lasciati soli, anche in questo caso, di fronte alla responsabilità della sicurezza stradale. Serve un approccio condiviso a livello provinciale che metta a disposizione tecnici, risorse, competenze. E servono fondi regionali per sostenere queste iniziative. Per questo facciamo appello al Presidente della Provincia e ai Consiglieri regionali eletti sul nostro territorio affinché si facciano promotori di un lavoro sinergico che porti risultati concreti.

I soldi spesi in prevenzione sono soldi risparmiati nelle cure sanitarie delle conseguenze di questi incidenti stradali. Diamoci allora degli obiettivi concreti, raggiungibili e misurabili. La sicurezza stradale è un valore che si traduce in tre parole d’ordine: educazione, rispetto delle regole, miglioramento delle infrastrutture.

L’Osservatorio Provinciale per l’incidentalità stradale, istituito presso la Prefettura di Frosinone, è un punto di partenza importante per costruire una diversa consapevolezza sul tema della sicurezza. E potrebbe anche essere il luogo in cui aiutare i Sindaci ad utilizzare con maggiore efficacia la quota (non inferiore al 50%) dei proventi delle multe destinate per legge anche ai corsi di educazione stradale nelle scuole e alla tutela degli utenti deboli come bambini, anziani, persone con disabilità, pedoni e ciclisti.

Basta con questo dolore indescrivibile, basta vite spezzate. Impegniamoci seriamente tutti insieme per fare delle strade della nostra Provincia, strade più sicure, a misura di tutti.

Serve più welfare, non più carcere.

Serve più welfare, non più carcere.

Dopo il Decreto “Cutro” arriva il Decreto “Caivano” con le “misure urgenti per il contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile”.

Il Governo mostra il pugno duro verso gli adolescenti che delinquono e verso le famiglie che non li mandano a scuola. Diciamo che un po’ di ragazzi nella mia vita li ho incontrati e ho conosciuto molte situazioni di degrado, povertà, brutalità, illegalità diffusa, abbandono della scuola, assenza delle istituzioni. In tante periferie del nostro Paese è così e spesso l’unica presenza significativa è quella di parroci, educatori di strada, cittadini di buona volontà, insegnanti e assistenti sociali.

Le storie delle persone che ho incontrato mi portano a credere che la paura delle pene più aspre non ha mai fermato nessuno. Anche perché poi siamo bravi a fare le regole, un po’ meno a farle rispettare.

A quelli che ragionano con la pancia viene facile dire che ci vogliono punizioni più dure ma la radice dei problemi resta esattamente dov’è. 

E il problema è tutto sociale: quartieri degradati, case fatiscenti, famiglie povere, offerta culturale pressoché inesistente, mancanza di mezzi pubblici.

Per affrontare il disagio minorile ci vuole la scuola, l’oratorio, i centri sportivi, le associazioni culturali, i servizi sociali ed educativi, le imprese socialmente responsabili.

Mi viene da sorridere quando leggo che verranno punite le famiglie che non mandano i figli a scuola! Molti di quei genitori stanno già scontando pene per spaccio, rapina e compagnia bella. I ragazzi che vengono puniti, anche col carcere, a cui non si fa una proposta alternativa, si incattiviscono ancora di più.

Serve più welfare non più carcere. Servono politiche sociali, educative, culturali per colmare le disuguaglianze che fanno delle nostre periferie riserve di emarginazione e di povertà.

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Alla Camera con Paolo Ciani

Alla Camera con Paolo Ciani

La delegazione di Demos – Democrazia Solidale della provincia di Frosinone alla Camera dei Deputati con l’on.le Paolo Ciani. L’ingresso di Barletta e Cerqua. Il protagonismo del gruppo giovani.

Il coordinamento provinciale di Frosinone di Demos – Democrazia Solidale, è stato ricevuto ieri a Roma, presso la Camera dei Deputati, dal segretario nazionale on.le Paolo Ciani.

«Vi ringrazio molto per il lavoro che state svolgendo – ha detto in apertura il segretario nazionale – e la crescita di Demos in quel territorio è il segno che state lavorando bene. Credo che abbiamo davanti la sfida importante del rilancio di una Provincia che sta soffrendo troppo e da troppo tempo. E questa sfida dobbiamo affrontarla insieme. Penso ai segnali di impoverimento della realtà industriale di quel territorio e spero che le Istituzioni regionali e nazionali sapranno dare segnali concreti di sostegno alle Imprese. Così come penso – ha continuato Ciani – ad una Sanità provinciale che vive in uno stato d’emergenza continua, dove i reparti continuano a chiudere per la cronica mancanza di personale e dove i cittadini subiscono una continua contrazione di servizi. E gli effetti sono più pesanti ovviamente sulle fasce più deboli della popolazione che non ha la possibilità di rivolgersi alla sanità privata, peraltro sempre più diffusa. Mi sento molto legato al vostro territorio e metterò il mio impegno in questa sfida comune».

Una delegazione composta da 30 persone che hanno rinnovato l’impegno a promuovere nella Provincia di Frosinone una politica non autoreferenziale ma centrata sulla vita reale delle persone, una politica capace di avere come orizzonte la costruzione di una società coesa, solidale, attenta alle fragilità, inclusiva, in armonia con l’ambiente e attente alla dignità dei lavoratori.

«In questi primi 4 anni abbiamo affrontato alcune tornate elettorali eleggendo amministratori in diversi Comuni della Provincia e dimostrando che vogliamo fare politica, occupandoci dei bisogni concreti delle persone e coinvolgendo, dal basso, cittadini e associazioni interessati al bene comune» ha affermato Luigi Maccaro, coordinatore provinciale di Demos oltre che Assessore alle politiche sociali del Comune di Cassino. «Vogliamo essere un’alternativa – ha continuato – alla politica urlata e allarmista sempre alla ricerca di contrapposizioni».

Una giornata di lavoro, di verifica e di programmazione che ha visto sul tavolo temi riguardanti l’organizzazione interna del partito, il tesseramento, i prossimi appuntamenti elettorali amministrativi ma è stata anche l’occasione per accogliere ufficialmente l’adesione di nuovi amministratori come il Sindaco di Supino, Gianfranco Barletta e la Consigliera comunale di Sora Manuela Cerqua.

«Ho scelto Demos – ha dichiarato Manuela Cerqua – perché in questo partito ho ritrovato quei principi che mi hanno spinto ad avvicinarmi alla politica, gli ideali e i valori sui quali ho improntato la mia azione politico-amministrativa, che ha come principali obiettivi la persona e il bene comune. Da oggi, intendo lavorare insieme a questo gruppo, con serietà e rinnovato entusiasmo, sulle criticità che investono più da vicino il nostro territorio, partendo dalle grandi battaglie che sta portando avanti l’on. Ciani sui temi delle periferie, dei disagi giovanili e delle azioni da mettere in campo contro le droghe, della sicurezza stradale, della pace, della giustizia sociale e dell’ambiente».

Così anche il Sindaco Barletta per il quale «entrare in Demos significa far parte di una squadra 

coesa e con la quale desidero tornare a fare la politica che parla con le persone lavorando tutti insieme per il bene del territorio cosa che purtroppo altri partiti hanno perso di vista. Da Sindaco – ha aggiunto Barletta – sento ogni giorno la responsabilità delle Istituzioni che devono trovare soluzioni ai bisogni delle persone, soprattutto le più fragili».

Un percorso, quello di Demos, cominciato da poco ma che in poco tempo si è diffuso in tutte le regioni italiane cercando di colmare quella distanza enorme che si è creata fra cittadini e politica, testimoniata dalle percentuali di astensionismo che ad ogni elezione diventa sempre più importante. Un percorso che ha coinvolto molti cittadini, amministratori, associazioni riuniti in una rete decisa a promuovere una riforma della società improntata all’inclusione sociale, alla sostenibilità ambientale, al protagonismo delle nuove generazioni e alla dignità del lavoro.

«Un percorso – ha aggiunto Manuela Maliziola, coordinatrice di Demos a Ceccano, Comune di cui è stata Sindaco negli anni scorsi – che nei prossimi mesi torneremo a presentare nei Comuni della nostra provincia organizzando incontri e momenti di confronto che ci accompagneranno fino alle amministrative del 2024».

Apprezzatissimo anche l’intervento del gruppo giovani “Spazio Z” che si è espresso attraverso la voce di Francesca Papa, studentessa universitaria che ha detto «noi non siamo i cittadini di domani come spesso ci chiamano, noi vogliamo essere interlocutori della politica già oggi, perché vogliamo capire e costruire insieme le risposte ai nostri bisogni e vogliamo essere pronti quando un domani avremo ruoli di responsabilità dentro alle Istituzioni».

L’impegno di Demos – Democrazia solidale in Provincia di Frosinone prosegue grazie anche al coinvolgimento di nuovi amministratori che vedono in questa forza politica un’esperienza di forte attenzione alle persone. Tra i presenti le delegazioni di Frosinone, guidata da Maria Grazia Baldanzi con l’ex Sindaco di Frosinone Michele Marini, quella di Ferentino guidata da Antonella Liberatori, quella di Ceccano guidata da Manuela Maliziola, quella di Cassino con i consiglieri comunali Umbaldo e Galasso, di Sora con Cerqua e di Supino con il Sindaco Barletta e sono giunti i saluti e il contributo dei gruppi di Alatri con Bruno Pietrobono e di Villa Latina con la consigliera Silvia Tusei.

Frosinone, 6 settembre 2023

Infinito spazio nel cuore

Infinito spazio nel cuore

Non siamo noi che “salviamo” i bambini che hanno necessità di un ambiente familiare aggiuntivo a quello di origine. Sono loro, sono quei bambini, che salvano noi. Ci salvano come società, come istituzioni, come mondo degli adulti. Ci danno la possibilità di cogliere l’occasione per restituire dignità al nostro ruolo di adulti, genitori, amministratori. Perché una società, come è quella italiana, che ha mezzo milione di minori in carico ai servizi sociali, forse un po’ in discussione dovrebbe mettersi.

Devo dire che da Assessore alle politiche sociali non mi mancano motivi di orgoglio per i risultati raggiunti in questi primi anni di promozione dell’istituto dell’affido familiare. Risultati raggiunti prima grazie agli assistenti sociali dell’area minori guidati dalla dott.ssa Silvia Crolla.

Poi grazie al Consorzio dei Servizi sociali che, grazie alla sensibilità e alla disponibilità del suo presidente, Simone Costanzo, del suo direttore, Emilio Tartaglia ma soprattutto della dott.ssa Federica de Santis che è la coordinatrice dell’area Sociale, ha sposato l’idea, rilanciando, attraverso l’istituzione del Centro Consortile per l’Affido Familiare che è ospitato a Cassino in uno dei locali confiscato alla criminalità organizzata. In maniera molto significativa questi spazi sono stati recuperati alla cultura e alla promozione sociale.

Ma l’obiettivo che avevamo in testa già 3 anni fa, la cosa che secondo me garantisce nel tempo la continuità di questa iniziativa, della promozione dell’affido familiare, a prescindere dall’impegno istituzionale che potrebbe essere discontinuo, la garanzia ce la può dare solamente l’amore e la passione delle famiglie affidatarie che quest’anno si sono riunite in questa associazione che – lasciatevelo dire – ha un nome un po’ articolato… “In punta di piedi, a braccia aperte” ma che restituisce chiaramente lo stile di queste famiglie, uno stile improntato alla straordinaria capacità di accoglienza e all’umiltà di chi si mette al servizio degli altri!!! 

Oggi promuovere l’affido familiare è un dovere istituzionale ed è una risposta ad un bisogno di accoglienza di cui forse non ci rendiamo veramente conto: in Italia sono oltre 400 mila i minori seguiti dai servizi sociali. E noi sappiamo bene, gli assistenti sociali meglio di me, quanto è importante per un bambino crescere in un ambiente in cui possa sentirsi amato. E’ l’unico modo che ha il bambino per darsi valore come persona. E il modo migliore per rispondere a questo bisogno è esattamente quello dell’affido familiare. Per cui voglio ringraziare – e non lo faremo mai abbastanza – le famiglie affidatarie che sono qui stasera.

E speriamo che aumentino sempre di più, per questo è necessario incrementare la realizzazione di eventi, facilitare anche la diffusione delle diverse forme di solidarietà familiare: non solo residenziale ma anche più leggero ad esempio diurno se il bambino rimane nella famiglia di origine. Il tema della prossimità solidale può essere ampiamente declinato. Perché, è giusto ripeterlo, e sta proprio qui la straordinarietà del gesto d’amore delle famiglie affidatarie, l’affido familiare non è l’anticamera dell’adozione ma ha come obiettivo garantire al minore l’affetto familiare che manca nella famiglia d’origine. E bisogna lavorare insieme affinché quelle condizioni affettive possano essere ripristinate nella famiglia d’origine, anche se sappiamo che in diversi casi questo può essere difficilissimo.

E quindi entra in gioco il tema della RESPONSABILITA’ CONDIVISA che abbiamo insieme, istituzioni e associazioni delle famiglie affidare nella promozione di questo istituto. 

Una condivisione che può portarci a cogliere, ripeto, anche il ventaglio di possibilità che questo istituto offre, anche tentando delle innovazioni proprio per tenere al centro la persona invece che le normative. Penso al sostegno scolastico pomeridiano, all’affidamento diurno, penso all’appoggio che le famiglie potrebbero dare anche a minori collocati in casa famiglia, penso agli spazi di socializzazione che potrebbero favorire l’amicizia tra famiglie fragili e famiglie (tra virgolette) normali. Oggi si vanno diffondendo ad esempio esperienze di affido culturale. Sono comunque forme intermedie che richiamano tutte la cultura della solidarietà familiare che dobbiamo diffondere.

Ma io dico che le soluzioni organizzative non bastano, non cambiano veramente la realtà. E’ l’apertura del cuore che cambia la vita delle persone e noi come Istituzioni ci siamo messi a disposizione di chi, come voi, quel cuore ha avuto il coraggio di aprirlo, diventando testimonianza di una scelta di vita. E oggi dobbiamo fare in modo che sempre più persone, sempre più famiglie abbiano la possibilità di incontrare questa esperienza. Perché ci sono incontri che ti cambiano la vita, lo sappiamo. Per questo non possiamo smettere di raccontare la bellezza di questa esperienza.

Continuiamo a mobilitarci coinvolgendo istituzioni, associazioni del terzo settore, operatori dei servizi pubblici, amministratori, affinché nuove alleanze e nuove strategie possano maturare e facciano registrare un passo avanti nella capacità della nostra società di proteggere chi è nel disagio, specie se minorenne e privo di adeguati supporti familiari.

Grazie a voi per la ricchezza che donate alla comunità di questo territorio.

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Un Garante regionale per le disabilità

Un Garante regionale per le disabilità

Maccaro: «Sui diritti delle persone con disabilità serve un Garante»

La proposta è emersa durante l’incontro organizzato da Demos – Democrazia Solidale nella giornata di sabato ad Alatri, nella sede di una cooperativa sociale che si occupa anche di inclusione sociale di persone con disabilità.

«Se sarò eletto al Consiglio regionale – ha affermato Luigi Maccaro durante il suo intervento – la prima proposta di legge regionale riguarderà l’istituzione della figura del Garante per i diritti delle persone con disabilità. Lo dico soprattutto pensando al diritto al lavoro dal quale queste persone sono sostanzialmente escluse».

Secondo la CISL, nel Lazio ci sono almeno 15 mila posti di lavoro che dovrebbero essere destinati alle persone con disabilità e che risultano invece scoperti. Queste persone rimangono troppo spesso fuori dal mercato del lavoro, proprio quel lavoro che potrebbe invece rappresentare il principale strumento del loro riscatto e della loro dignità.

«Bisogna ripensare completamente il collocamento mirato – ha proseguito Maccaro – creando, in seno ai centri per l’impiego, delle commissioni miste con la presenza dei sindacati e delle aziende. Dove si possano condividere anche le tante buone prassi, spesso appartenenti al mondo della cooperazione sociale, per sostenere la buona occupazione e il lavoro qualificato nel rispetto delle abilità individuali».

A Cassino, l’Assessorato alla Coesione sociale, guidato da Luigi Maccaro, ha organizzato subito, all’inizio del mandato, il servizio di taxi sociale, poi è stata promossa la nascita della Consulta delle associazioni per i diritti delle persone con disabilità, presieduta dalla dottoressa Maria Cristina Tubaro ed è imminente l’inaugurazione dell’Emporio solidale il cui magazzino sarà gestito dagli utenti del Centro diurno “Arcobaleno” nell’ambito di un progetto di inclusione sociale delle persone con disabilità.

«È evidente – ha concluso Maccaro – che siamo ancora troppo lontani dalla effettiva tutela del diritto alla piena integrazione sociale delle persone con disabilità ed è necessario promuovere azioni straordinarie di contrasto ai fenomeni di discriminazione. Per questo è necessaria un’autorità di garanzia indipendente ed autonoma della Regione Lazio che vada a supporto delle persone con disabilità, promuovendo anche campagne di sensibilizzazione e di informazione sui temi dei diritti, delle garanzie e delle opportunità di queste persone».

Chiedere la Pace, sempre.

Chiedere la Pace, sempre.

«Il 24 febbraio manifestiamo a Cassino per la Pace in Europa» La proposta di Luigi Maccaro, ad un anno esatto dall’invasione russa dell’Ucraina

Nella campagna elettorale di Demos il primo spazio dedicato ad un approfondimento di drammatica attualità ha preso le mosse dalla presentazione del libro di Mario Giro, Presidente nazionale di Democrazia Solidale, che si è tenuta ieri a Cassino.

“Trame di guerra e intrecci di pace”, di fronte al Risiko fatto di diplomazia e leggi di mercato, è un libro che guarda ai cataclismi politici, economici e sociali nel mondo, provocati prima dalla pandemia poi dai conflitti. Il quadro che ne emerge è che il mondo Occidentale sia del tutto impreparato a far fronte alle emergenze dettate dalla pandemia e dalle guerre mentre il Sud del mondo è destinato come sempre a pagarne le conseguenze. Anche se il prezzo della guerra, come sta accadendo in Ucraina, non risparmia né gli aggrediti né gli aggressori.

Dopo l’introduzione del consigliere Bruno Galasso ed il saluto della Vice Presidente del Consiglio comunale di Cassino, Alessandra Umbaldo, è toccato a Luca Riccardi, Professore di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Cassino, intervistare l’autore del libro, Mario Giro, già viceministro degli Esteri, dal 2013 al 2018.

«L’invasione dell’Ucraina – ha detto Mario Giro – riporta la guerra nel cuore dell’Europa e rappresenta una decisione politica folle: non c’è stata provocazione armata e conseguentemente si tratta di un’aggressione senza giustificazioni dal punto di vista politico. Com’è già accaduto con le guerre del Golfo e in Medio Oriente, o nel conflitto afghano o durante le guerre dell’ex Jugoslavia, è facile constatare che il conflitto armato non risolve i contrasti o le crisi internazionali, anzi li peggiora. La guerra deturpa l’anima dei popoli che la fanno o la subiscono, anche di quelli che si difendono. L’esperienza insegna che i Paesi che vi sono trascinati ne escono deteriorati, inaspriti, regrediti, degenerati. Kant lo diceva in modo semplice: la guerra elimina meno malvagi di quanti ne crea».

In chiusura Luigi Maccaro, Assessore alla Coesione sociale del Comune di Cassino, è intervenuto sui temi della pace e della mancanza di efficacia della diplomazia internazionale: «Siamo orgogliosi – ha detto – che il nostro segretario nazionale, Paolo Ciani, abbia votato alla Camera dei Deputati, contro l’ulteriore invio di armi all’Ucraina in mancanza di una azione diplomatica seria, efficace, incessante, capace di coinvolgere anche altri Paesi che possano avere influenza sulla Russia».

Maccaro, che con Exodus organizza dal 1994 il meeting Mille giovani per la pace, ha concluso il suo intervento con la proposta di promuovere una manifestazione per la Pace da tenersi venerdì 24 febbraio, ad un anno esatto dall’invasione russa dell’Ucraina: «Vogliamo esprimere solidarietà – ha detto – ai nostri oltre 200 concittadini di origine ucraina che vivono a Cassino e alle oltre 150 persone accolte nella nostra città in fuga dalla guerra. Vogliamo gridare che è urgente che i responsabili della politica internazionale facciano ogni sforzo possibile e impossibile per fermare i combattimenti e ricostruire le condizioni della pace. La sola considerazione dell’opzione atomica ci fa orrore. Per questo – conclude – non possiamo stancarci di chiedere la Pace».

A braccia aperte

A braccia aperte

La forza del sogno non sta nella grandiosità della cosa che si sogna ma nella capacità di scatenare una energia e una motivazione eccezionali. 

E un fuoco 🔥 non si accende se non c’è una scintilla 💖. 

Tre anni fa abbiamo iniziato un percorso sulla promozione dell’affido familiare mostrando una possibilità attraverso numerosi incontri di formazione animati da professionisti che si spendono quotidianamente per il benessere delle persone. Al di là degli orari e delle scrivanie.

I semi continuano a fiorire 🌷, i minori affidati sono numerosi e le esperienze tutte positive. 

Oggi si realizza un altro sogno: nasce l’associazione delle famiglie affidatarie! 

Un’esperienza che saprà generare una nuova cultura sociale e modelli di vita nuovi e creativi. 

Famiglie che le Istituzioni devono ringraziare e sostenere. 

Quando scelsi la denominazione “Assessorato alla Coesione sociale” intendevo proprio questo! Le istituzioni da sole non riescono a cambiare la società. Devono fare squadra con le famiglie, le associazioni e le imprese. Una comunità “coesa” può cambiare veramente il destino di tante persone. E noi abbiamo scelto di cominciare da quello dei minori. 

E, a proposito di imprese, voglio ricordare che la prima (e unica!) campagna di comunicazione sull’affido familiare fu realizzata grazie al contributo della Banca Popolare del Cassinate. 

Allora, Buona Strada! agli amici che si mettono in gioco sempre per “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”. 

Nuovi fondi per il contributo affitti

Nuovi fondi per il contributo affitti

Dalla Regione nuovi fondi per il contributo affitti 2023

Maccaro: «Presto il bando. Un lavoro di squadra per rispondere ai bisogni dei cittadini».

Il ringraziamento al personale dell’Assessorato per la presa in carico integrale dei cittadini più fragili 

Oltre 230 mila euro per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto. A tanto ammonta lo stanziamento assegnato dalla Regione Lazio al Comune di Cassino per il 2023. 

Ne da notizia l’Assessore alla Coesione sociale, Luigi Maccaro, che precisa: 

«Nel 2022 abbiamo distribuito 212 mila euro a 428 nuclei familiari. Quest’anno c’è stato un aumento del fondo disponibile che testimonia l’impegno per aiutare i nostri concittadini ad affrontare la crisi economica e i rincari delle bollette».

Nei prossimi giorni si provvederà, come di consueto, a pubblicare il bando per assegnare i contributi alle persone che, in base all’ISEE, ne avranno diritto.

«Vorrei sottolineare – prosegue Maccaro – che tutte le iniziative di sostegno materiale alle famiglie della nostra città concorrono a rafforzare quella che è una presa in carico integrale dei nostri cittadini più fragili. Persone che sono seguite dagli assistenti sociali in maniera complessiva dal punto di vista sociale, morale, psicologico ed anche materiale.

Ma il problema che emerge in maniera sempre più forte in questi ultimi tempi è senza dubbio la solitudine. Le famiglie, anche con problemi, che hanno una buona rete parentale o amicale, riescono, in qualche modo a rispondere meglio ai propri bisogni. Chi è solo ha ancora più necessità di aiuto e al tempo stesso fa più fatica a chiedere aiuto».

«Desidero ringraziare l’ufficio amministrativo del mio Assessorato – conclude Maccaro – che lavora senza risparmiarsi nell’analisi delle centinaia di domande che ogni volta arrivano ai nostri uffici. Vogliamo rispondere in tempi brevi ma troppo spesso le domande sono incomplete e carenti della documentazione richiesta. Per questo sono a disposizione i Volontari del Servizio Civile che possono aiutare i cittadini a valutare la completezza della domanda prima che questa venga presentata formalmente».

Al servizio del bene comune

Al servizio del bene comune

Demos ha presentato a Cassino i candidati della Provincia di Frosinone

Ciani: «Una lista di persone preparate al servizio del bene comune»

Maccaro: «Il nostro impegno perché non si torni agli scandali della destra di dieci anni fa»

Di fronte ad un folto pubblico di amici e sostenitori, ieri sera a Cassino, l’on.le Paolo Ciani, ha presentato i candidati della lista provinciale che concorrerà alle prossime elezioni regionali.

Luigi Maccaro, Assessore alla Coesione sociale del Comune di Cassino, nonché responsabile della Fondazione Exodus di Cassino, ha aperto e condotto l’evento. Presentando i candidati ha ringraziato i tanti amici presenti e i volontari del comitato elettorale. «Non possiamo dimenticare – ha detto Maccaro – le parole usate dalla Presidente Polverini di dieci anni fa, quando, nel dare le dimissioni, chiedeva scusa ai cittadini del Lazio e a tutti gli italiani, ma anche a tutte le altre Istituzioni, per la disastrosa gestione dei fondi regionali operata dalla destra al governo del Lazio. Non possiamo tornare indietro – ha rimarcato l’assessore – perché il risanamento dei conti pubblici e del sistema sanitario regionale è costato grandi sacrifici ai cittadini ed ora è giunto il momento di tornare ad investire su una sanità territoriale vicina ai bisogni delle persone».

Si sono avvicendati al microfono i candidati per presentarsi e per sottolineare ognuno alcuni dei temi più vicini alla sensibilità del partito nato appena tre anni fa e che oggi conta due europarlamentari, un deputato, sei consiglieri regionali e tanti amministratori in tutta Italia.

Manuela Maliziola, avvocato, già Sindaco di Ceccano, ha posto l’accento sui temi del lavoro e dell’inquinamento, Bruno Pietrobono, imprenditore e animatore di una associazione di volontariato che si occupa di prevenzione agli incidenti ha sottolineato i temi della sicurezza stradale e della sanità, Silvia Tusei, vice Sindaco di Villa Latina, ha raccontato le grandi difficoltà vissute da chi amministra i piccoli Comuni ed ha tracciato alcune linee guida per trovare soluzioni.

Massimo Natalìa, medico di Anagni e volontario da dieci anni impegnato nelle operazioni di soccorso nel mediterraneo sulle navi della Guardia costiera e Maria Grazia Baldanzi, assistente sociale alla Asl di Frosinone e già consigliera comunale a Frosinone, oltre che prima dei non eletti alle ultime elezioni.

Il segretario nazionale di Demos – Democrazia Solidale ha messo in evidenza il profilo dei candidati, tutte persone impegnate nella società attraverso percorsi professionali e attività di volontariato: «Quando si è abituati a fare del proprio meglio per la propria comunità – ha detto Ciani – l’impegno politico è la naturale prosecuzione dell’atteggiamento di servizio al quale certe persone sono chiamate. Ci dicono: “ma voi non è che siete politici, voi vi occupate delle persone!”. Ma è proprio questo l’unico senso possibile che possiamo dare al nostro impegno politico: la cure dei bisogni delle persone».

Per tutto questo Demos – Democrazia Solidale è al fianco di Alessio D’Amato, un grande amministratore che ha portato il Lazio ad essere modello di riferimento in Italia e in Europa per la lotta alla pandemia ed altrettanto farà nei prossimi anni, da Presidente della Regione affinché i nostri territori possano essere più forti, competitivi e solidali.

Silvia Scafa

Ufficio stampa Demos – Democrazia Solidale

327.4354509

Auguri, Presidente!

Auguri, Presidente!

Evviva il nostro nuovo Presidente della Provincia Luca Di Stefano!!! Congratulazioni a Luca per questo successo. Finalmente un giovane, preparato, competente e con le idee chiare. In bocca al lupo per questa nuova avventura. Democrazia Solidale – DEMOS è con te.

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Anche se a qualcuno risulterà strano, il nostro Partito ha scelto di seguire un metodo trasparente e slegato da qualunque condizionamento esterno. Abbiamo incontrato entrambi i candidati sostenuti dal centrosinistra, abbiamo ascoltato la loro visione, le loro proposte, le loro aspirazioni, la loro idea di sviluppo della Provincia. Poi ci siamo riuniti, abbiamo discusso e abbiamo deciso di votare per Luca Di Stefano.

Per il fatto che è un giovane in gamba e competente, perché ci hanno convinto le sue idee a proposito della tutela dell’ambiente nel sud della Provincia, la sua attenzione allo sviluppo dei comparti industriali del nostro territorio (automotive, cartaria e distretto del marmo), le sue competenze nel campo della green economy, il modo modo in cui sta vivendo il suo mandato di Sindaco a Sora.

Al Sindaco di Arce, Germani, rinnoviamo la nostra stima ma abbiamo fatto un’altra scelta. Sulla sua candidatura hanno pesato anche altri due elementi in particolare: l’accordo con Fratelli d’Italia e l’ambiguità di Antonio Pompeo al quale sarebbe bastato dimettersi solo poche settimane prima per lasciare spazio al nostro Sindaco di Cassino che sarebbe stata la candidatura più giusta e più forte da sostenere.

Grazie a tutti i membri del coordinamento provinciale di Demos e al nostro segretario nazionale Paolo Ciani che ci hanno accompagnato e sostenuto in questa scelta.

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#laforzadelnoi

Politiche del lavoro e nuove povertà

Politiche del lavoro e nuove povertà

Un’incontro costruttivo e partecipato quello organizzato ieri mattina da Demos Ceccano, per parlare di politiche del lavoro e nuove povertà, analizzando le esigenze del territorio, alla luce della grave crisi economica che vede la nostra Provincia agli ultimi posti nella classifica nazionale, «Stiamo promuovendo una serie di incontri in provincia che hanno come obiettivo l’ascolto dei problemi e delle necessità dei cittadini», spiega la coordinatrice Manuela Maliziola, organizzatrice dell’appuntamento ceccanese. Un incontro che ha registrato numerosi interventi che hanno impreziosito il dibattito. I diversi aspetti del problema povertà sono stati affrontati dall’ex sindaco Angelino Loffredi, che ha posto l’attenzione sul dramma delle morti sul lavoro e sul salario minimo. Un altro qualificato contributo è stato dato da Guido Tornassi, segretario della Cgil, il quale ha posto l’accento sulla piaga del precariato e sullo sfruttamento dei lavoratori. Testimonianze di lotte per il lavoro sono state raccontate da Tiziano Ziroli, mentre l’avvocato Olga Masi ha parlato della necessità di creare opportunità di lavoro per le donne vittime di violenza. La difficoltà di conciliare il ruolo di madre con quello di lavoratrice è stato evidenziato dalla dottoressa Alessia Gaudiero, che ha sottolineato la necessità di creare politiche a sostegno della famiglia. Invece, l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro è stata trattata dalla consulente Luciana Aversa. Il ruolo del patronato e le tutele per i disabili messi in luce da Fabiola Cardinali, direttrice del patronato Senas di Frosinone. Le politiche agricole e la necessità di valorizzare i prodotti tipici locali sono stati al centro dell’intervento del professor Lorenzo Rea dell’Istituto Agrario di Frosinone. Gli ha fatto eco il responsabile del Laboratorio Agricolo Ciociaro, Luigi Mosillo. Quindi, Alice Popoli della Comunità di Sant’Egidio ha descritto gli effetti della sugli ultimi, i poveri. Un notevole contributo è stato dato dai sindaci di Supino e Arnara, che hanno evidenziato le difficoltà quotidiane affrontate dalle famiglie. Mentre l’architetto Luigi Compagnoni ha illustrato l’innovativo progetto per la rivalutazione del borgo di Arnara. Quindi, il coordinatore Provinciale di Demos Luigi Maccaro ha evidenziato come l’ascolto, il confronto e la condivisione siano nello stile del partito. Per Bruno Galasso, consigliere di Cassino, la buona politica si fa prestando attenzione ai bisogni quotidiani dei cittadini. Anche per Maria Grazia Baldanzi la politica dell’ascolto è fondamentale. Ha chiuso rincontro l’onorevole Paolo Ciani: «Vorrei rappresentare a livello parlamentare – ha detto – la ricchezza e la vitalità di amministratori locali, cittadini, realtà del lavoro, sociali e sindacali come quelle incontrate questa mattina. Demos deve nutrirsi di assemblee come questa». Infine, da Manuela Maliziola «un grazie ai consiglieri e alle forze di centrosinistra, alle associazioni, ai cittadini presenti all’evento».