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SocialNews n.13

Ciao a tutti!
Nel mese di marzo sono stato preso veramente a tempo pieno dalle attività di CassinoRisponde, quattro settimane di lavoro intenso.
Ve li racconto qui sotto se avete voglia di ripercorrere le prime tappe di quest’avventura.
Nel frattempo l’Assessorato si è trasformato in un vero e proprio “Hub Sociale”, un’infrastruttura con 4 pilastri: Comune, Volontariato, Terzo settore e Imprese socialmente responsabili. Una rete per non lasciare indietro nessuno.
Alcuni link veloci:
“La solidarietà al tempo del Coronavirus” – Intervista a L’inchiesta del 22 marzo 2020
“CassinoRisponde” – Intervista al Tg3 del 24 marzo 2020
“CassinoRisponde” – Intervista a TeleUniverso del 5 aprile 2020
“CassinoRisponde” – Intervista a TeleUniverso del 9 marzo 2020
Oggi, 7 aprile, il servizio Cassino Risponde compie un mese. Era sabato 7 marzo quando insieme ad alcuni amici del mondo del volontariato decidemmo che non potevamo chiuderci in casa come tutti e che alcuni di noi dovevano assumersi la responsabilità di vigilare sulle persone più in difficoltà a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Giusto il tempo di avere l’ok dal Sindaco e la macchina della solidarietà si è messa in moto potendo contare su due motori che hanno cominciato subito a lavorare in sinergia: l’Assessorato alla Coesione sociale e il volontariato con in testa gli scout e la croce rossa.
Già dagli ultimi giorni di febbraio avevamo capito che la situazione era seria infatti il 4 marzo abbiamo sospeso sia le attività dei centri anziani che quelle del centro diurno per disabili: con le persone più fragili bisognava decidere subito. L’ordine del Governo con il DPCM dell’11 marzo è arrivato 7 giorni dopo la nostra decisione, seguito il 12 marzo dalla Circolare della Regione Lazio.
Intanto lunedì 9 marzo abbiamo lanciato l’iniziativa Cassino Risponde riattivando una vecchia sim che avevamo in Assessorato e subito sono arrivate le prime telefonate. Spesa e farmaci da consegnare presso il domicilio di persone anziane sole per le quali è particolarmente importante non uscire di casa. Nel frattempo si sono aggiunti altri volontari e il consigliere comunale Paolo Iovine si è preso l’impegno di cominciare a coordinare le consegne, a organizzare i turni e gli equipaggi.
Nei giorni successivi abbiamo cominciato a compilare una lista di anziani che vivono da soli, grazie alla collaborazione dei 4 Presidenti dei Centri Anziani e a tutti coloro che ci hanno segnalato anziani soli. Una telefonata ogni due giorni per sentire se è tutto ok, se ci sono necessità particolari o anche solo per fare due chiacchiere e tenere un po’ di compagnia.
In quei giorni la preoccupazione era viva anche per le 5 Case di riposo presenti sul nostro territorio comunale, per questo il Responsabile dei Servizi Sociali, Aldo Matera, si è attivato per un monitoraggio della situazione, per suggerire di sospendere le visite dei familiari, per verificare l’impiego di tutti gli accorgimenti di prevenzione necessari.
L’altra preoccupazione che abbiamo avuto subito è stata quella di tradurre in 15 lingue le disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio, a beneficio delle comunità per stranieri presenti a Cassino. Testi scritti e file audio in una pagina ad hoc sul sito del Comune di Cassino.
Il terzo giorno di attività è stato caratterizzato anche da un momento di formazione dedicato ai volontari di Cassino Risponde tenuto dalla Croce Rossa in due appuntamenti per evitare la compresenza di troppe persone.
Nel consegnare la spesa ci siamo resi conto che molti anziani stavano in difficoltà economica e probabilmente molti altri la spesa non la facevano proprio. Così il 15 marzo abbiamo avviato una raccolta alimentare straordinaria alla quale ha risposto subito il Banco Alimentare attraverso Gianfranco Miele che ci ha fornito in 24 ore 1.200 Kg. di prodotti alimentari con i quali abbiamo cominciato a confezionare pacchi viveri. Successivamente sono arrivati tanti altri prodotti raccolti presso i supermercati, portati da famiglie o associazioni.
Ma anche questo non era sufficiente perché alcuni prodotti, in particolare alimenti per neonati, non arrivavano fra i prodotti donati.
Allora ci siamo attivati per ricevere donazioni in denaro sul conto corrente ufficiale del Comune di Cassino con la causale “Cassino Risponde”. Ad oggi abbiamo ricevuto più di cinquemila euro ed abbiamo potuto incrementare la qualità e la quantità dei pacchi distribuiti.
Nel frattempo la sinergia fra gli operatori dell’Assessorato ed i volontari è cresciuta, i primi sono rientrati tutti spontaneamente dallo smart working ed oggi lavorano praticamente senza orari, mattina e pomeriggio sabato compreso. I volontari sono diventati più di 40 e percorrono in lungo e in largo la città andando di casa in casa con spesa e pacchi.
Incontrando le persone sono emerse anche altre difficoltà. Per questo abbiamo cominciato a raccogliere computer e tablet da mettere a disposizione di famiglie disagiate per i ragazzi che non potevano seguire le lezioni online organizzate dalla scuola con la didattica a distanza.
Allo stesso modo è partito il servizio di riparazione protesi dentarie rotte in collaborazione con alcuni studi che prestano il loro servizio in maniera anonima e volontaria, servizio per il quale ci siamo avvalsi della collaborazione dell’Ordine dei Medici provinciale, albo degli Odontoiatri, che possono dare la propria disponibilità a collaborare contattando i servizi sociali.
Nel frattempo era diventato urgente organizzarsi per la consegna dei buoni spesa. Prima ancora che il DPCM fosse pubblicato in Gazzetta ufficiale, con la Segretaria generale, la dott.ssa Sanzone, abbiamo predisposto la delibera di Giunta con l’avviso pubblico relativo alla richiesta di buoni spesa e con l’avviso per l’adesione dei supermercati. E abbiamo mandato in stampa i primi 2.000 buoni da 50€. Un attimo dopo la pubblicazione del Decreto, il Sindaco ha convocato la Giunta on line ed abbiamo dato il via alle operazioni con il risultato di essere stato il primo Comune del Lazio ad iniziare la distribuzione dei buoni nella giornata di giovedì.
Il nostro pensiero era, ed è ancora, rivolto al giorno di Pasqua. Dobbiamo fare in modo che tutti i beneficiari abbiano la possibilità di fare una spesa dignitosa per trascorrere adeguatamente il giorno di Pasqua.
Insieme ai buoni stiamo distribuendo le circa 400 colombe donate da La Fornarina alle quali si sono aggiunte circa 250 uova di Pasqua donate dall’associazione Liberautismo.
Un mese di lavoro intenso fatto con passione, impegno e dedizione.
Un’esperienza a scavalco tra professionalità e volontariato che è anche il seme di un tempo nuovo che si intravede all’orizzonte, un tempo in cui la solidarietà non sarà più umiliata come è avvenuto negli ultimi anni a causa dei vari Barabba che sono stati scelti come governanti in mezzo mondo. La solidarietà è già oggi il lievito che farà della città di Cassino una comunità più forte capace di non lasciare indietro nessuno.