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Ambiente, da Demos un appello per il sud della Provincia

Sfide locali e scenari globali sono stati al centro dell’incontro promosso da DEMOS nella città di Aquino giovedì 13 febbraio. Un momento di riflessione, organizzato da Fabio Gervasio del gruppo DEMOS Cassino, per parlare di ambiente in una provincia, quella di Frosinone, segnata da problemi ambientali di grande portata: dall’inquinamento della Valle del Sacco alla contaminazione agricola, dalla gestione dei rifiuti alla sostenibilità dell’industria. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali, di esperti ambientali e cittadini. Democrazia Solidale ha una significativa presenza nella città di Cassino, rappresentata dall’assessore alla coesione sociale Luigi Maccaro. Una figura nota nel territorio per il suo impegno nella Comunità Exodus.

Ambiente, un tema cruciale per la Ciociaria

Problemi scottanti per la zona, come i rifiuti, l’inquinamento, l’agricoltura e l’industria vanno inseriti nel quadro della più grande sfida del nostro secolo, quella dei cambiamenti climatici. A delineare il contesto entro il quale si muovono le sfide nazionali e locali è stato Andrea Masullo, esperto ambientale e membro del comitato scientifico di DEMOS. “Oggi stiamo inducendo un mutamento del clima così repentino da essere simile a quello provocato dal meteorite che fece estinguere i dinosauri”. Con impatti che cambieranno persino la morfologia del territorio. “Il cambiamento climatico provocherà nel tempo l’innalzamento dei mari e farà scomparire le coste italiane nei prossimi 200-300 anni. Dobbiamo preparaci ad affrontare temperature più alte d’estate e precipitazioni a carattere violento in autunno”.

Per Masullo la sfida centrale è cambiare il paradigma culturale ed economico: “Il problema non è lo sviluppo in sé, anche quello industriale, ma che questo si orienti in senso sostenibile e produca reale benessere per le persone, non solo beni di consumo. Usare energia alternativa e rinnovabile, implementare la green economy, avviare politiche di rimboschimento, rinaturalizzare i corsi d’acqua”. La Valle del Sacco è l’emblema di un’industria che avrebbe dovuto aiutare l’agricoltura e invece l’ha distrutta. “Nel 2008 furono trovate tracce di lindano, insetticida molto tossico, nel latte proveniente dagli allevamenti intorno a Colleferro – ha ricordato Masullo – e questo ha reso i terreni inutilizzabili per decenni a causa del gravissimo inquinamento prodotto”.

L’esperienza degli amministratori locali

A descrivere la situazione ambientale della Ciociaria i sindaci di diversi comuni. Per Arturo Gnesi, alla guida della città di Pastena, è urgente creare una Commissione permanente ambientale, per non delegare ad altri la tutela del territorio e combattere gli interessi della mafia soprattutto nella gestione dei rifiuti. Un tema quest’ultimo che trova in prima linea Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca , città che ospita una delle discariche più importanti della regione e accoglie i rifiuti della Capitale. Più attenzione ai problemi del territorio è stata chiesta anche dal sindaco di Aquino Libero Mazzarappi, che ha scelto di ospitare l’incontro nella sala consigliare del Comune.

La sfida per i comuni della Ciociara è di creare un fronte comune, come hanno ribadito i consiglieri comunali di Cassino Alessandra Umbaldo e Bruno Galasso, per presentare in modo forte e coeso le istanze del territorio a livello regionale e nazionale. E’ questo l’impegno di Democrazia Solidale, che si riconosce pienamente nel messaggio espresso dalla “Laudato sì” di Papa Francesco. La scelta è di partire dal basso con un progetto elaborato nell’ascolto dei territori. Convinti che sia questa la chiave più efficace per coniugare sfide locali e scenari globali.