Dal volontariato alla politica il passo è breve

Luigi Maccaro ha deciso di portare in città quella spinta al cambiamento che gli ha consentito trasformare la comunità in un luogo di aggregazione al servizio di tutta la città. Domenica scorsa la cascina di via Vertelle era invasa da oltre 500 persone in un clima di amicizia e di gioia di stare insieme.
Che significato ha passare dal volontariato alla politica?
Ti rispondo con le parole del Card. Martini: il buon samaritano è il volontario che raccoglie per strada il poveraccio. Il suo intervento è importante ma si inserisce nell’assenza della politica che avrebbe dovuto provvedere alla sicurezza sociale, al soccorso e alle strade. Dopo aver incontrato centinaia e centinaia di persone fragili ho capito che le Istituzioni si devono assumere la responsabilità politica di assicurare ad ogni cittadino le condizioni perché possa realizzare pienamente la propria vita. E voglio entrare nelle Istituzioni per avere la possibilità di cambiare le cose. 
La comunità Exodus l’hai cambiata profondamente in questi anni, da dove partiresti per cambiare la città?
Quando nel 1999 ho assunto la responsabilità di Exodus, ho preso in mano una comunità con solo due operatori e una condizione economica gravata da debiti molto importanti. La reputazione del centro era pessima e tutti ne stavano alla larga. Oggi invece Exodus è una delle poche realtà in grado di aggregare centinaia di famiglie che in armonia praticano diverse attività o semplicemente condividono un pasto all’aperto. Tutto ciò grazie all’approccio del buon padre di famiglia, il quale insieme al lavoro di squadra ci ha portati ad essere oggi una realtà economicamente solida con 30 lavoratori e tanti servizi alla città resi spesso gratuitamente.Cassino deve cambiare a partire dai giovani che possono essere protagonisti di un progetto di grande respiro. Per questo immagino un Consiglio Comunale dei Giovani, 15-25 anni, affinché i rappresentanti, scelti dagli elettori di questa fascia d’età, possano occuparsi in prima persona delle politiche cittadine che li riguardano costringendo gli adulti a confrontarsi istituzionalmente con le loro proposte. Ma anche i centri di aggregazione per promuovere le culture giovanili coinvolgendo i diecimila studenti universitari che sono una ricchezza straordinaria con la loro voglia di essere protagonisti.
Tutto bello ma qui per i giovani manca il lavoro, i ragazzi scappano da una città che rischia di diventare un dormitorio
Hai ragione ma anche qui le ricette sono semplici: innanzitutto dobbiamo capire che con la cultura “si mangia”. La mia idea di costituire una fondazione culturale con Abbazia e Università che vada oltre le stagioni politiche ha come obiettivo mettere insieme istituzioni, associazioni, imprenditori con responsabilità sociale d’impresa per uno sviluppo economico e commerciale basato sul turismo. La seconda idea è quella di costituire una multiservizi a partecipazione pubblica ma con una mentalità “privata” per la gestione dei servizi comunali, dai parcheggi alle riscossioni, per destinare i profitti  all’incremento occupazionale di Cassino. Un’altra idea riguarda l’affidamento di beni pubblici a cooperative di giovani che si candidano sulla base dei profili e dei progetti di gestione. Troppi spazi verdi e siti culturali sono abbandonati nella nostra città: è il momento di affidarli a ragazzi che hanno competenze, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Promuovere l’autoimprenditorialità dei giovani intercettando risorse regionali, nazionali ed europee: negli ultimi due anni Exodus ha intercettato, attraverso il proprio ufficio progetti, risorse che il Comune di Cassino spesso ha perso, basta guardare le graduatorie.
Per cambiare le cose forse bisogna cambiare la politica
Bisogna che tornino in politica le persone per le quali fare politica è un sacrificio ma anche una responsabilità morale. Basta con i nullafacenti che campano di politica. Il meglio per la città possono portarlo le donne e gli uomini che nella vita personale hanno già dimostrato di realizzare cose importanti per il bene della collettività. Da questo punto di vista considero le primarie un successo personale perché fino a che non è arrivato Astorre ad imporle in sostanza io ero l’unico a chiederle. Invece bisogna andare a viso aperto davanti ai cittadini, proporre le proprie idee, vedere chi corre più forte e poi rientrare nella stessa squadra per governare insieme la città. E poi la cosa che mi fa felice è il voto ai ragazzi di 16 anni che avranno la possibilità, come già avviene in molti paesi europei, di dire la propria.
Perché scegliere Maccaro alle primarie?
Perché Luigi Maccaro ha idee innovative, ha il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, ha dimostrato spirito di servizio e rifiuto di qualunque interesse personale. Riesce ad interpretare le possibilità del nostro tempo creando posti di lavoro ed intercettando risorse economiche importanti. Chiunque può verificare il suo operato in quella che ora è una delle eccellenze del Cassinate, Exodus. È un ottimo regista, sa   costruire la squadra tirando fuori il meglio che c’è nelle persone. Perché farà dell’amministrazione comunale un faro guida, capace di orientare al meglio tutte le risorse del territorio, istituzioni, imprese, associazioni di cittadini e volontariato convogliando tutti verso un unico progetto di sviluppo condiviso. Perché ha avuto esperienze di collaborazione a livello nazionale ed anche con organizzazioni europee necessarie per portare Cassino fuori dal provincialismo che ne limita la vocazione di città europea, culla della cultura occidentale nata dal monachesimo benedettino.
Fuori di retorica Maccaro ad oggi è l’unica alternativa, per meriti, capacità e umanità ai politici di professione ed agli improvvisati di turno.