Tra gli avamposti e le istituzioni, buon 2016!

Il calendario che abbiamo realizzato e che trovate in edicola con L’inchiesta vuole essere un viatico per vivere il nuovo anno senza paure.

Perché Exodus è un luogo dove si moltiplicano esperienze innovative e generative, come ce ne sono molti altri nella nostra Provincia di Frosinone. E se avremo la capacità di de-istituzionalizzare il territorio saremo in grado, insieme, di rigenerarlo. L’esperienza viene sempre prima delle istituzioni, chi sta sugli avamposti ha la capacità di trasformare l’ambito in cui opera, spesso trasgredendo alcune regole o comunque senza chiedere permessi.

Fin tanto che metteremo le istituzioni di questa Provincia al centro dell’agenda sociale, sarà come avere sempre la sabbia nel carburatore. Salvo qualche rara eccezione. Perché sono istituzioni con le porte chiuse, ripiegate su se stesse, incapaci di essere motore per il rilancio dei nostri paesi.

“La mia porta è sempre aperta” ha detto Papa Francesco inaugurando l’Anno giubilare. Come a Exodus, dove i cancelli sono sempre aperti e chiunque può trovare un’accoglienza, qualcuno con cui condividere un problema e cercare insieme un percorso di rinascita. Aver cura degli altri e di ciò che ci sta intorno è un modo di essere, una dimensione della nostra umanità. In particolare nell’avvio del nuovo anno dobbiamo essere aperti a ciò che la realtà e il nostro desiderio ci suggeriscono, senza paure.

Negli anni della crisi molti hanno chiuso le porte, spostando tutto verso l’istituzione pubblica come se fosse la sola in grado di garantire qualcosa per il futuro, innescando un processo culturale molto pericoloso. Invece dobbiamo capire che ognuno è protagonista in prima persona del proprio futuro, soprattutto i giovani. La nostra Provincia è piena di esperienze sociali, imprenditoriali e culturali positive che devono essere liberate, che devono contagiare le istituzioni sclerotizzate, che possono ridare fiducia e rimettere benzina utile ai tanti motori che rischiano di spegnersi.

A patto che questo 2016 non lo vivremo da seduti, da spettatori passivi. La nostra storia ci dice cose importanti, la realtà ogni giorno, ci dice qualcosa, gli altri ci dicono o ci chiedono qualcosa: siamo chiamati, come cittadini, imprese, associazioni, circoli, sindacati e famiglie ad assumerci la responsabilità della nostra Provincia, a giocare la nostra vita in un impeto costruttivo, generativo, innovativo. L’impeto di chi non si accontenta dell’indignazione ma che invece si incammina su strade di dignità individuale e collettiva.

Nel nostro piccolo ci proviamo da 25 anni, ve lo raccontiamo nel calendario che avete fra le mani grazie alla intraprendenza degli Amici de L’inchiesta, ma soprattutto vorremmo lavorare insieme a tutte le altre esperienze innovative per ridare fiducia e speranza alla gente del nostro territorio. Certi di essere in grado di generare quel valore sociale ed economico di cui abbiamo bisogno. Al di là delle istituzioni.​